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Protocollo d’intesa per il riconoscimento reciproco delle associazioni italiane di counseling
Le associazioni che riuniscono i counselor iscritti al registro del C.N.E.L. (Consiglio Nazionale dell’economia e lavoro): FEDERAZIONE AICO, ANCORE, FAIP, SICOOL, riconoscono reciprocamente operare ed esistere nel territorio italiano per la formazione al counseling secondo le indicazioni elaborate dal COMITATO ITALIANO COUNSELING. Il riconoscimento reciproco riguarda:
1.COUNSELING SKILLS fino a 150 ore.Con questa espressione si intendono i percorsi di formazione alle abilità di counselor offerti dalle associazioni a medici, infermieri, avvocati, insegnanti ecc. che forniscono a tali professionisti abilità di counseling.
LE ASSOCIAZIONI RICONOSCONO IN RECIPROCITA’ LA FORMAZIONE EFFETTUATA DALLE ALTRE ASSOCIAZIONI.
2.COUNSELING PROFESSIONALE 450 ore di formazione. Si intendono le ore di formazione di un percorso triennale di formazione al counseling attuato nelle diverse scuole e raccomandato dalle associazioni internazionali all’interno del quale debbono essere prevalenti le discipline specificamente afferenti al counseling.
LE ASSOCIAZIONI RICOSCONO IN RECIPROCITA’ I COUNSELOR FORMATI ED ISCRITTI (E CHE SI ISCRIVERANNO) PRESSO IDIVERSI REGISTRI CNEL (con l’eccezione di ANCORE che, per statuto, riconosce solo i counselor in possesso di diploma di laurea).
3.ATTIVITA’ DI FORMAZIONE PERMANENTE fino a 25 ore di formazione annuale. Si intende con queste ore la formazione post diploma di counselor che viene richiesta come aggiornamento dei counselor.
LE ASSOCIAZIONI RICONOSCONO IN RECIPROCITA’ LA FORMAZIONE EFFETTUATA DALLE ALTRE ASSOCIAZIONI.
4.PRATICA PROFESSIONALE SUPERVISIONATA, 500 ore. Si intende con ciò la formazione esperienziale, la crescita personale e la pratica professionale successive al counseling di base (differentemente denominata nelle diverse associazioni: counselor trainer – counselor senior - formatori di secondo livello). Questo secondo livello perviene alle 1000 ore di formazione e tirocinio professionale supervisionato raccomandate dalle associazioni internazionali: un percorso individuale di lavoro su di sé, l’attivazione da parte del formando di un tirocinio di counseling e la supervisione del counselor.
LE ASSOCIAZIONI RICONOSCONO RECIPROCAMENTE I PERCORSI DI ULTERIORE FORMAZIONE E DI SUPERVISIONE.
È ATTENZIONE DEI FIRMATARI ESSERE CONFORMI AGLI STANDARD RACCOMANDATI IN SEDE INTERNAZIONALE.
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ATTO COSTITUTIVO FAIC (FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI ITALIANE di COUNSELING) – NBCC ITALIA (NATIONAL BOARD FOR CERTIFIED COUNSELORS)
Premessa
Alla presenza dei counselors partecipanti al convegno Internazionale del 28 ottobre 2007, fra iresponsabili designati dalle Associazioni Aico, Ancore, Faip e Sicool nelle persone di Vincenzo Masini, Danilo Toneguzzi, Serenella Dalolio, Eugenio Bacchini, Chiara Bartolotti e Sofia Sansolini è stata proposta la fondazione della FEDERAZIONEASSOCIAZIONI ITALIANE di COUNSELING.
La proposta è quella di fondare una Federazione tra Associazioni e Federazioni aderenti, in cui ogni singolaassociazione o federazione mantenga la propriaindividualità ed il proprio statuto ed il proprio codice deontologico, e in cui vengano indirizzi plurimi di formazione e di pratica del Counseling.
I membri della FEDERAZIONEITALIANA COUNSELING saranno delegati dalle Associazioni e dalle Federazioni che partecipano a questa struttura Federativa alla quale potranno aderire altri soci che si riconoscono nel codice deontologico dei counselor, nello spirito e negli standard formativi posti in discussione nel corso del convegno internazionale ACCREDITARE I COUNSELOR E DIFFONDERE IL COUNSELING svoltosi in data 27 e 28 ottobre presso la sede nazionale della Croce Rossa Italiana in via Toscana 12, Roma.
Costituzione
In data 24/01/2008 si è costituita la FAIC – NBCC ITALIA, associazione di promozione sociale e culturale, senza fine di lucro, in Firenze, Vicolo San Marco Vecchio 8, tra i delegati delle Associazioni e Federazioni Aico, Ancore, Faip, Reico e Sicool nelle persone di
·MASINI VINCENZO nato a Genova il 25/03/1950, residente in via Reno, 4 Grosseto, CF: NVCN50C25D969X, delegato per la FAIP
·DANILO TONEGUZZI nato a Pordenone, 31/07/1964, Via Deledda 8, 33170 Pordenone, C.F. NG DNL 64L31 G888Y, delegato per l’AICO
·MONICA MILANI nata a Livorno il 21.09.1958, residente in via Arrigo Boito 36, 50144 Firenze, CF MLNMNC58P61E625R, delegato per ANCORE
·EUGENIO BACCHINI nato a Cattolica (RN) il 21/08/1957, residente in viale G. Galilei, 219, Prato, CF. BCCGNE57M21C357E , delegato per la SICOOL
·SOFIA SANSOLINI, nata a Roma il 18/7/1943, residente in Via Benedetto Croce, 80, 00142 Roma, CF. SNSSFO43L58H501M, delegato per la REICO
·CHIARA BARTOLETTI, nata a Sesto Fiorentino (Firenze) il 30-12-1954, Residente in Vicolo di San Marco Vecchio 1850139 Firenze, CF. BRT CHR 54T 70I 684Q
·SERENELLA DALOLIO, nata a nata a Bondeno Ferrara il 29.4.1956, residente a Modena, via Ghiaroni 157, DLLSNL56D69A965I, delegata ANCORE,
·EMANUELA MAZZONI, nata a Arezzo il 3/05/1980, residente a Arezzo Via la Cinguetta,1 C.F. MZZMNL80E43A390J, delegata FAIP
·ERMINIA GIANNELLA nata a Montecorice (Sa)il 15/2/1945, residente a Firenze Piazza dei Ciompi, n 4, CF. GNNRMN45B55F479O
·LUCIA VIGIANI, Lucia Vigiani, nata a Vicchio (Fi) il 15-10-1955-residente a Firenze, Sdrucciolo dei Pitti- cap 50125 C.F. VGNLCU55R55L837M , delegata SICOOL
I presenti chiamano a presiedere il signor Vincenzo Masini il quale, accetta l’incarico.
Il presidente dell’assemblea da lettura allo statuto e al codice deontologico che dopo confronto vengono posti in votazione e approvati all’unanimità. L’assemblea delibera che la costituenda associazione venga denominata FAIC- FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI ITALIANE di COUNSELING e che la sua sede legale e operativa sia presso l’abitazione del presidente.
Su proposta dell’assemblea viene denominato presidente dell’Associazione Vincenzo Masini, Vicepresidente il signor Danilo Toneguzzi, Tesoriere il signor Eugenio Bacchini, Segretaria la signora Chiara Bartolotti, Responsabile etica e deontologica Serenella Dalolio, Responsabile delle relazioni con le altre professioni Erminia Giannella.
Viene eletto il Consiglio direttivo nelle persone di Vincenzo Masini, Danilo Toneguzzi, Serenella Dalolio, Eugenio Bacchini, Erminia Giannella.
Viene discusso ed approvato all’unanimità il codice deontologico.
La proposta posta in votazione viene approvata all’unanimità.
Il presidente
Vincenzo Masini
STATUTO DELLA FAIC - NBCC ITALIA
Articolo1
E’ costituita una associazione di promozione sociale e culturale, senza fine di lucro denominata FAIC- NBCC ITALIA. L’associazione si ispira ai principi di democraticità, solidarietà, giustizia sociale e uguaglianza.
L’associazione FAIC- NBCC ITALIA è una Federazione tra Associazioni e Federazioni di counseling aderenti che allegano a questo Statuto i loro Statuti, per indicare che ogni associazione riconosce e contribuisce con il proprio curriculum, il proprio know-how e la propria storia alla costituzione della FAIC- NBCC ITALIA e in essa vengono pertanto rappresentati indirizzi plurimi di formazione e di pratica del Counseling.
I membri della FAIC- NBCC ITALIA sono delegati dalle Associazioni e dalle Federazioni che partecipano a questa struttura Federativa alla quale potranno aderire altri soci che si riconoscono nel codice deontologico dei counselor, nello spirito e negli standard formativi posti in discussione nel corso del convegno internazionale ACCREDITARE I COUNSELOR E DIFFONDERE IL COUNSELING e contenuti nei successi articoli del presente statuto.
Articolo 2
Scopo dell'associazione è la promozione del counseling e la sua diffusione in Italia e in altri paesi nello spirito e con le prospettive indicate dalle associazioni internazionali NBCC (National Board for Certified Counselors, USA) , EAC (European Association for Counseling) e PPL (United Counselors of Russia) aderendo alla associazioni internazionali che hanno analoga missione.
Articolo3
L'Associazione è costituita per dieci anni dal giorno di oggi. Essa si intenderà tacitamente prorogata di quinquennio in quinquennio qualora tre mesi prima della scadenza non venga data disdetta da un socio agli altri mediante lettera raccomandata. L'Associazione potrà essere sciolta in ogni momento su richiesta di almeno la meta dei
Articolo 4
Nessun particolare conferimento dovrà effettuarsi dagli associati i quali si avvarranno delle strutture economiche e professionali delle associazioni da cui sono delegati.L’entrata dei nuovi associati sarà deliberata dall’assemblea dei soci.
Articolo 5
La FAIC- NBCC ITALIA potrà gestire per conto e/o su mandato delle associazioni aderenti i diversi registri di counselor depositati presso il CNEL operando al fine di una miglior organizzazione formale nel rispetto delle differenze formative, di contenuti e di competenze delle diverse associazioni, peraltro già contenute nel Protocollo di riconoscimento reciproco sottoscritto in Firenze il 12 luglio 2007.
Articolo 6
Il protocollo di intesa diviene parte integrante di questo statuto e contiene il riconoscimento in reciprocità delle attività di:
1) Counseling skills fino a 150 ore. Si intendono i percorsi di formazione alle abilità di counseling offerti dalle associazioni a medici, infermieri, avvocati, insegnanti ecc. che forniscono a tali professionisti abilità di counseling. Le 150 ore sono indicative della quantità di formazione che viene offerta.
2) Counseling professionale 450 ore di formazione. Si intendono le ore di formazione tipiche di un percorso triennale di formazione al counseling attuato nelle diverse scuole e raccomandato dalle associazioni internazionali all'interno del quale debbono essere prevalenti le discipline specificamente afferenti al counseling.
3) Attività di Formazione permanente con un minimo di 25 ore di formazione annuale. Si intende con queste ore la formazione post diploma di counselor che viene richiesta come aggiornamento.
4) Pratica professionale supervisionata, 500 ore. Si intende con ciò la formazione successiva al counseling (differentemente denominato nelle diverse associazioni: counselor trainer – counselor senior - formatori di secondo livello). Questo secondo livello consente di pervenire alle 1000 ore di formazione e tirocinio supervisionato raccomandate dalle associazioni internazionali.
5) Le associazioni si raccomandano reciprocamente l’attivazione di un percorso di formazione successiva al counseling costituito da un percorso individuale di lavoro su di sé, l’attivazione da parte del formando di un tirocinio di counseling e la supervisione.
Articolo 7
La Federazione elegge annualmente i suoi organi, Assemblea dei soci, Consiglio direttivo, Presidente, VicePresidente, Tesoriere, Segretario, Responsabile etica e deontologia, Responsabile del rapporto con altre professioni (confini professionali) tra i delegati proposti dalle associazioni confederate.
L’associazione ha sede presso la residenza del Presidente in carica dell’associazione FAIC- NBCC ITALIA.
Articolo 8
La F.A.I.C. delibera l’ingresso di nuovi soci nel consiglio direttivo.
1.Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili che diverrano di proprietà dell’Associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) da eventuali erogazioni, donazioni, e lasciti;
d) da contributi di Enti e di simpatizzanti dell’Associazione.
2. Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a) dall’entroito delle quote di ammissione di nuovi soci e delle quote associative annue;
b) dall’utile derivante da organizzazioni di manifestazioni o partecipazione ad esse;
c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, finalizzata al perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.
d) L’esercizio finanziario chiude al 31 Dicembre di ogni anno. Entro novanta giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il rendiconto consuntivo e il bilancio preventivo del successivo esercizio.
Articolo 9
Il consiglio direttivo è composto da 5 delegati delle associazioni partecipanti. Si riunisce su richiesta di almeno 2 membri per deliberare in merito alle necessità della Federazione e per affrontare questioni di deontologia professionale dei counselor e di sviluppo ed articolazione della professione
L’assemblea è composta da 2 delegati per ogni associazione di cui almeno 1 con competenze deontologiche. L’assemblea elegge gli organi che restano in carica tre anni e possono essere rieletti per un massimo di tre mandati. L’assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno, l’assemblea straordinaria su richiesta del 50% dei soci o in caso di dimissioni del Consiglio Direttivo.
Gli organi dell’Associazione sono:
- L’assemblea dei Soci
- Il Consiglio direttivo
- Il Presidente e i Vicepresidenti;
- Il Segretario
- Il Tesoriere
tali organi, una volta eletti resteranno in carica per la durata di tre anni, e i membri eletti non potranno essere rieletti per tale carica per più di tre volte
Articolo 10
Gli atti del Consiglio Direttivo e dell’assemblea ordinaria o straordinaria sono atti privati registrati presso l’Ufficio del registro.
Articolo 11
1.l'Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione. Può essere ordinaria e staordinaria.
2. I soci partecipano personalmente all’Assemblea o per mezzo di deleghe
3. L’Assemblea ordinaria ha luogo:
a) ogni anno entro il 30 Aprile per l’approvazione del rendiconto consuntivo dell’esercizio precedente e del bilancio preventivo dell’anno in corso presentati dal Consiglio Direttivo, nonché per la elezione delle cariche sociali in scadenza;
b) quando il Consiglio Direttivo ritenga opportuno convocarla su richiesta di una delle Divisioni per discutere questioni sociali .
c) quando il Consiglio Direttivo o una delle Divisioni sia dimissionario;
d) quando 1/5 dei soci ne richieda la convocazione al Presidente specificando gli argomenti da porre all’ordine del giorno.
4. L’Assemblea straordinaria può avere luogo in qualunque momento :
a) quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario;
b) quando la maggioranza dei soci ne richieda per iscritto la convocazione al Presidente specificando gli argomenti da porre all’ordine del giorno.
Articolo 12
1 La convocazione dei soci per le assemblee ordinarie e straordinarie sarà fatta mediante comunicazione a ciascun socio e mediante affissione nell’albo dell’associazione dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, almeno dieci giorni prima della data fissata per l’adunanza.
2. Qualora il Presidente non provveda tempestivamente alla convocazione delle assemblee richieste dai soci, decorsi trenta giorni da tale richiesta la convocazione potrà essere fatta dal Presidente del Collegio dei Revisori.
3. In caso di dimissioni della maggioranza dei componenti delle Divisioni o del Consiglio Direttivo , l’Assemblea deve essere convocata entro trenta giorni dalla data delle dimissioni a cura del Presidente del Consiglio dimissionario o, in difetto, dal presidente del Collegio dei revisori.
4. L’Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale.
Articolo 13
1.l’Assemblea ordinaria annuale ha per oggetto:
a) La discussione e l’ approvazione del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo;
b) la discussione su ogni altro argomento di ordinaria amministrazione;
c) la elezione delle cariche sociali alla scadenza.
2. E’ in facoltà dei soci, purchè la relativa richiesta sia presentata al Consiglio Direttivo con lettera raccomandata sottoscritta da almeno 1/5 dei soci entro il 31 Dicembre di ogni anno, ottenere l’inclusione di argomenti all’ordine del giorno.
Articolo 14
1.L’Assemblea sarà regolamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci.
2.Trascorsa un’ora da quella fissata per la prima convocazione, l’assemblea si riterrà validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.
Articolo 15
1. Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa.
2. I soci che nonpartecipano all’assemblea possono farsi rappresentare anche da altri soci, anche se membri del consiglio direttivo o delle divisioni.
Ogni socio può conferire una sola delega, ma può rappresentare un numero indefinito di soci.
Il presidente
Vincenzo Masini
FEDERAZIONEASSOCIAZIONI ITALIANE di COUNSELING NBCC ITALIA
Registri Professionali Counselor
AICOANCOREFAIPREICO SICOOL
CODICE DEONTOLOGICO
Il Counseling ha una funzionedi primo piano nella società moderna e si propone come una nuova cultura dell’aiutocon la finalità di rispondere ai bisogni relazionali emergenti. Il Counselor è un agevolatore della comunicazione, un esperto delle interazioni intra ed interpersonali. Il Counselor s’impegna a diffondere le abilità di counseling, consapevole dell’importanza centrale di un “saper essere” nella relazione come capacità trasversale di ogni professione.
Articolo 1 Premessa
1. Il Codice Deontologico rappresenta, per ogni socio,un insieme di indicatori di autoregolamentazione, di identificazione e di appartenenza.
2. II Codice Deontologico ha lo scopo di precisare l'etica professionale e le norme a cui il Counselordeve attenersi nell'esercizio della propria professione.
3. Costituisce illecito deontologico qualunque comportamento contrario dignità della professione.
4. Le norme deontologiche indicate nel presente codice sono di natura vincolante: la loro inosservanza sarà verificata e valutata dal Consiglio Direttivo della FAIC.
Articolo 2 Principi generali
1. Il Counselorfonda la propria professione sui principi etici dell’accoglienza e del rispetto, dell’autenticità e della congruenza, della responsabilità e della competenza.
2. L’attitudine del Counselor è basata sul rispetto per i diritti umani e sull’accettazione
delle differenze personali e culturali.Egli èprofessionalmente libero di non collaborare verso obiettivi che contrastino con le proprie convinzioni etiche.
3.Counselorè tenuto ad operare nel proprio ambito di competenza professionale, a monitorare la propria formazione attraverso un aggiornamento permanente ed il ricorsoalla supervisione.
4. Il Counselor è dei propri atti professionali. E’ tenuto ad uniformare la propria condotta ai principi del decoro e della dignità professionale.
5. Il Counselor considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere dell’individuo, del gruppo e della comunità.
6. Il Counselor con riservatezza tutte le informazioni dei clienti ed è tenuto al segreto professionale, salvo per i casi previsti dalla legge in vigore.
7. Il Counselor agisce in conformità e nel rispetto delle leggi vigenti.
Articolo 3 Rapporti con il cliente
1. Il Counselorfornisce al cliente informazioni adeguate sui confini deontologici della sua professione,le finalità, gli assunti teorici e metodologici.
2. Il Counselor concorda con il cliente gli obiettivi, i tempi e il compenso economico; ne favorisce l’autonomia, rispettando la sua capacità di prendere decisioni e di operare cambiamenti.
3. Il counselor deve saper riconoscere le situazioni in cui richiedere l’intervento di altro professionista a cui effettuare un invio o richiedere un consulto. Deve chiedere esplicita autorizzazione al cliente prima di consultarlo e deve adoperarsi affinché sia la libertà di scelta, da parte del cliente, del professionista a cui rivolgersi.
4. Il counselor evita commistioni tra il ruolo professionale e vita privata che possano interferire con l’attività professionale o che possano recare danno all’immagine sociale della professione. 5. Costituisce illecito deontologico sfruttare il cliente da un punto di vista finanziario,sessuale, emotivo od in qualunque altro modo.
6. Il counselor ètenuto a garantire al cliente la piena libertà di concedere o di rifiutare il consenso alla diffusionein forma anonima del percorso realizzato.
Articolo 4 Rapporto con colleghi
1.I rapporti tra i Counselor devono ispirarsi ai principi del rispetto reciproco, della lealtà e della colleganza, della corresponsabilità e dell’armonia.
Il Counselorpromuove e favorisce rapporti di scambio e collaborazione. Si impegna a comunicare alla comunità professionale i progressi delle sue conoscenze, dei suoi metodie delle sue tecniche.Può avvalersi dei contributidi altri specialisti, con i qualirealizza opportunità diintegrazione e valorizzazione delle reciproche competenze.
4. E’ eticamente e deontologicamente corretto informare il Consiglio Direttivo della FAIC di condottelesive della dignità di appartenenza alla professione Counselor.
5. Nel caso di condotte non deontologicamente corrette il Consiglio Direttivo della FAIC si avvale di sanzioni di avviso, sospensione o cancellazione ove il counselor sia un membro designato dei soci FAIC o di informazione e suggerimento di sanzione ove il counselor sia membro di una delle associazioni o federazioni aderenti.
Per ulteriori informazioni cliccare sul sottonotato link:
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